Nel bel mezzo della pandemia, con tanta speranza e voglia di normalità, compriamo i voli per Reykjavik per stare in Islanda 14 giorni, partendo da Milano con volo diretto e con il tempo a disposizione decidiamo di fare il giro completo della Ring Road. Il cielo d’Islanda ci accoglie con il buio e il rosso infuocato del vulcano in eruzione. E con un cielo così non possiamo andare a letto nonostante sia mezzanotte! Dopo aver ritirato l’auto a noleggio percorriamo la strada per avvicinarci al vulcano anche se sappiamo che per arrivarci avremmo dovuto scalare la montagna ma ci siamo gustati il viaggio verso quel colore rosso acceso che ci ha riempito gli occhi! Il parcheggio è sorprendentemente pieno di auto, da qui ben equipaggiati partono tantissime persone ma noi ci limitiamo a scattare qualche foto e andiamo in hotel.
L’indomani partiamo per il giro dell’isola che faremo in senso orario. Prima visitiamo la zona vulcanica a sud dell’aeroporto. Percorriamo le strade in mezzo a campi di lava solidificata in una parte d’Islanda desertica. Anche le spiagge sono tutte nere e creano un bellissimo contrasto con l’oceano. Le prime tappe sono: il ponte tra due continenti, un luogo simbolico dove si incontrano le placche nordamericana e eurasiatica e che sono unite da un ponte; Gunnuhver, area geotermale con sentieri costruiti intorno a fango bollente e fumarole; la bellissima spiaggia di Valahnukamol. Poi risaliamo verso lo Strokkur Geyser: bellissimo geyser secondo solo all’Old Faithful di Yellowstone che erutta ogni 8-10 minuti. Per non parlare delle bellissime cascate di Gullfoss con dei bei percorsi per vederle da vicino.
Puntiamo a nord verso la famosa chiesetta nera di Budhir, percorrendo la costa ci sono delle bellissime scogliere, ci fermiamo dopo Arnarstapi e a Londrangar. Un’altro bellissimo luogo di questa penisola è la vista del Kirkjufell dalla cascata Kirkjufellsfoss.
Visitiamo Siglufjordur un tempo vivace cittadina dove tutto girava intorno alla pesca e all’esportazione delle acciughe dal 1940 al 1960 circa. Ma negli anni settanta la pesca scese considerevolmente e molte persone lasciarono la zona e le ditte che processavano le acciughe chiusero. Oggi rimane il museo che non ci siamo fatti scappare.
Akureyri è la seconda città islandese, piccola e molto carina con la chiesa, i pub e i semafori con i cuori. Un’altra menzione speciale per gli hotdog SS che abbiamo trovato ovunque e che sono buonissimi! Un’altra bellissima cascata è Godafoss, dal parcheggio si può attraversa il ponte per cercare la migliore inquadratura della cascata.
La tappa successiva è il lago Myvatn dove non riusciamo a scendere dall’auto dai moscerini che ci assalgono. Qui c’è una grotta dove è stata girata una scena di Game of Thrones in cui è difficile entrare ma con un’acqua di un blu bellissimo! E poi incontriamo un’altra zona geotermica enorme: Hverir con pozze di fango bollente e fumarole con odori tipici.
Da qui, tra paesaggi con verdi di ogni gradazione giungiamo a Hafragilsfoss un’altra immensa cascata con vari sentieri e qui abbiamo visto un bellissimo arcobaleno. Vicinissima c’è un’altra cascata altrettanto interessante Rettarfoss.
Continuiamo il nostro on the road alla volta dello Studlagil Canyon. Purtroppo la giornata non è soleggiata ma il colore del fiume non delude! Siamo scesi dalla scalinata in ferro fino al belvedere… che fatica tornare indietro!
Per arrivare a Seydisfjordur percorriamo una strada di montagna in mezzo alla nebbia e alla pecore ma una volta arrivati il posto è incantevole. Qui abbiamo prenotato una carinissima baita in legno e guardando le previsioni del tempo vedo che la sera danno cielo sereno… quindi mentre tutti dormono aspetto fiduciosa davanti alla finestra. E verso mezzanotte vedo una scia verde chiaro che mi fa correre fuori! È lei, l’aurora! Incredibile se pensate che è solo il 24 agosto! Che emozione…
E poi arriva la visita al posto piu bello d’Islanda: Diamond Beach! Finalmente un po’ di sole ci aiuta nel nostro reportage fotografico. Facciamo anche il giro in barca che ci porta verso il ghiacciaio passando in mezzo a tantissimi Iceberg. E poi camminiamo fino alla spiaggia nera con gli Iceberg che giocano con le onde. Consiglio di fare tappa allo Skool Beans Cafe: uno scuolabus americano adibito a cafe, cappuccino con mashmallow!
Da un posto incantevole ad un altro: la spiaggia di Reynisfjara con colonne di basalto, grotte, faraglioni dove il vento e la marea la fanno da padroni.
E il giorno successivo è il grande giorno, il nostro incontro con i puffin! Tirava una vento incredibile e loro che si divertitivano a buttarsi dalla scogliera e andare nell’oceano a procurarsi il cibo! Siamo a Dyrholaey dove da maggio ad agosto si possono veder le pulcinella di mare!
Ma prima di finire il nostro giro ad anello ho scelto altre tre cascate che secondo me sono le più belle e particolari: la maestosa Skogafoss, la Seljalandsfoss dove potete camminare dietro la cascata e lì vicino potete scoprire la cascata nascosta di Gljufrabui.
Rientriamo infine a Reykjavik per visitare la cittadina: la chiesa, il porto e un bel giro sul Fly over Iceland, sempre molto interessante (l’avevamo già fatto in America).
