Complice il nostro amato skyscanner e mio marito cercatore di voli, troviamo un ottimo volo per Melbourne per il mese di Agosto 2019. Lo so in Australia è inverno ma noi con l’estati torride di Firenze andiamo volentieri un po’ al fresco e poi come leggerete non troveremo sempre freddo, anzi!
Inutile dirlo, il viaggio è lunghissimo! 19 ore sull’aereo ci hanno messo veramente a dura prova, noi, i nostri fondischiena e le nostre caviglie!!! Facciamo 6 ore da Roma ad Abu Dhabi e poi 13 ore per raggiungere Melbourne.
Il primo problema e la prima vera differenza rispetto ai nostri viaggi in suolo americano è stato il noleggio dell’auto! Mentre in America si paga una cauzione che può arrivare massimo a 500 dollari, in Australia abbiamo dovuto fare delle assicurazioni aggiuntive per abbassare l’importo del deposito cauzionale veramente alto anche 2000 euro ad auto e visto che ne abbiamo noleggiate ben 4 gli importi spesi sono diventati importi veramente importanti. Un’altra differenza ma non negativa, i voli interni costavano veramente poco (anche 40 euro a tratta) e non ci hanno mai richiesto il passaporto, imbarcavamo i bagagli con la carta d’imbarco!
Giungiamo a Melbourne che è sera, ritiriamo l’auto e ci dirigiamo all’hotel, un piccolo spuntino al Mc Donalds e a letto. Il giorno successivo iniziamo il nostro on the road e fuori Melbourne incontriamo i primi canguri al lato della strada. Putroppo a Philip Island troviamo un tempo inclemente che porterà anche diversi danni in zona. Andiamo a vedere il famoso circuito di Motogp (da lontano) e mio marito e i ragazzi si accontentano di girare con i go kart nella pista adiacente che in scala riproduce il tracciato della pista della Motogp.

Mia figlia ovviamente perde il controllo e finisce nel fango tanto da sporcare terribilmente i jeans! Li laveremo a secco tramite l’hotel a Sydney.
Quando ho deciso l’itinerario ho pensato di fare in macchina la tratta Melbourne Sydney soprattutto perchè dopo 19 ore in volo l’idea di prendere un altro aereo mi era sembrata ingiusta. Col senno di poi sconsiglio assolutamente la tratta Melbourne Sydney e quando l’ho capito ormai non potevo più cambiare l’itinerario.
Non c’è praticamente niente da vedere, se non canne da zucchero, ed è una strada monotona. In compenso abbiamo trovato dei cartelloni stradali con domande tipo il gioco Trivial con la risposta la cartello successivo e scherzetti tipo di trovare il caffè gratis alla prossima area di sosta ma del caffè non c’era nememno l’ombra! Però incontriamo proprio in questo tragitto la spiaggia più bianca del mondo Hyams beach.

Arriviamo finalmente a Sydney, dormiamo al Hyde park Inn, facciamo il checkin (mandiamo i jeans a lavare) e andiamo alla scoperta della città. Sydney ci accoglie con una bellissima giornata e ci divertiamo a girarla a piedi e in metro. La prima tappa è ovviamente l’Opera House con la vista del Sydney Harbour Bridge. Continuiamo verso il porto e poi girelliamo per The Rocks. Dopo una pausa in hotel andiamo al Botanic Garden per vedere il sole che tramonta dietro al Harbour Bridge e poi cerchiamo un locale per la cena.
Il giorno successivo ci rechiamo con l’autobus 333 a Bondi Beach e facciamo la coastal walk fino a Bronte Beach. Da qui con un altro autobus 379 e la metro torniamo in centro. Dal porto prendiamo il traghetto per Manly dove passeggiamo tra i negozietti e la spiaggia, ma un vento gelido ci fa riparare dentro Starbucks. Prendiamo il traghetto di ritorno all’orario giusto per goderci di nuovo il tramonto durante la traversata. Saliamo sulla Sydney Eye Tower e poi a nanna.
Salutiamo Sydney e con un volo veloce arriviamo a Brisbane e qui troviamo un temperatura quasi estiva ad attenderci. Impossessati dell’auto ci dirigiamo verso la Sunshine Coast. Ci fermiamo al Whale Bay Marina per fare l’escursione alla ricerca delle balene e ne vediamo tantissime, riusciamo ache a sentirle con l’idrofono.

La tappa successiva sono le Whitsunday! Si possono visitare solo con tour organizzati. Ci portano con la barca fino ad una spiaggia e da lì, passando dal punto più alto dell’isola (da cui si gode del famosissimo panorama con tutte le sfumature di blu immaginabili) si arriva sulla spiaggia bianca e si ha il tempo di fare il bagno o prendere il sole. Tornati sulla barca si pranza e poi scortati dalle balene raggiungiamo i 2 luoghi dove fare snorkeling. Giornata intensissima!

Riapartiamo per un’altra giornata memorabile. Oggi visitiamo Magnetic Island! l’isola è piccola e per muoverci noleggiamo delle piccole auto decapottabili che sono troppe belle! Ancora mi chiedo come abbiamo fatto ad entrarci tutte e 4 e che risate!!

Dopo le avventure di Magnetic Island passiamo per Mission Beach e arriviamo a Cairns. Delle tante cose da fare scelgo la visita alla foresta perchè avevo letto delle pessime recensioni sull’escursioni alla barriera corallina ormai devastata. Quindi prendiamo il pullman, poi il treno Kuranda scenic Railway fino al paesino Kuranda dove pranziamo e poi torniamo indietro con la funivia con il pavimento trasparente. Niente di che, ma una giornata differente.
E’ il momento di prendere un altro volo. In fase di organizzazione del viaggio ho deciso di non andare al famosissimo Uluru per i costi alti dei voli e di diciamo accontentarci di visitare Darwin, zona comunque abbastanza desertica e particolare. La città è piena di militari ma noi siamo diretti al vicino parco nazionale:

Qui rimaniamo per 2 notti e visitiamo le pitture rupestri, facciamo una crociera alla ricerca degli alligatori e vediamo termitai enormi.

Per concludere il giro voliamo su Adelaide che ci sorprende con un verde scintillante che mi fa pensare subito all’irlanda! Ma la nostra destinazione di oggi è Kangaroo Island, raggiunta col traghetto prenotato dall’Italia e bello stipato! La visitiamo pochi mesi prima degli incendi che poi la devasteranno. Ed è un luogo veramente speciale!
Per prima cosa arriviamo fino alla costa opposta del porto dove c’è la famosa Remarkable Rocks, tornando indietro ci fermiamo al Hanson Bay Wildlife Sanctuary a vedere i koala e poi alle dune di sabbia. Ma il luogo più bello è il Kangaroo Island Wildlife Park dove vediamo i canguri con i piccoli nel marsupio, qualche canguro albino ma soprattutto prendiamo in collo i koala e che emozione!


Salutiamo Kangaroo Island consci della bellezza di questi animali e del luogo magico in cui siamo stati e tramite la southern ocean drive arriviamo ai Dodici Apostoli (che nel 2019 erano una decina e chissà se saranno ancora meno oggi) Li vediamo dalla costa e dall’elicottero! Dalla costa al tramonto con un vento gelido ad accompagnare la bellezza che avevamo davanti a noi e dall’elicottero il mattino successivo, tempo sempre nuvoloso purtroppo…


Visitiamo poi il faro di Cape Otway e ci fermiamo a Bells Beach a vedere i surfisti combattere con le onde.
E per finire rientriamo a Melboune. Visitiamo la zona del porto e dove costruiscano la pista della gara di F1 e poi ci dirigiamo verso l’hotel. Per le ultime notti visti i prezzi degli appartamenti e le recensioni negative ci siamo concessi il lusso di una suite bellissima al Pan Pacific vista città.

Non sarei mai andata letto. Il mio amore per le luci, i grattacieli e la visione notturna delle città è sconfinato. A Melbourne visitiamo il Queen Victoria Market, pieno di negozi di cibo e souvenir, abbiamo preso il City Circle Tram, siamo saliti (di sera) sul Eureka Skydeck e fatto l’esperienza del The Edge, un cubo di vetro che esce dal grattacielo e ti trovi sospeso nel nulla! Abbiamo ammirato Federation Square e camminato per le stradine del centro piene di ristoranti e pub. Melbourne mi ha sorpreso e affascinato!
