Los Angeles Las Vegas San Diego HAWAII Los Angeles

Finalmente un nuovo grande viaggio… atteso da 2 anni, dopo una pandemia, con la tensione e la preoccupazione alle stelle, non solo per il famoso covid ma per i problemi delle compagnie aeree che non ci hanno fatto stare tranquilli fino all’ultimo. A ottobre compriamo il volo: Firenze-Amsterdam-Los Angeles a prezzi precovid, prima che impazzisca tutto. Restiamo con il fiato sospeso cercando di prenotare tutto con cancellazione gratuita e il pagamento il più possibile vicino alla partenza.

Il 2 agosto, in punta di piedi partiamo con solo i bagagli a mano, il minimo indispensabile, di nuovo organizzato fino all’ultimo dettaglio.

Arriviamo a Los Angeles Airport, navetta per raggiungere l’Hilton Los Angeles Airport dove abbiamo anche il ritiro dell’auto, per spendere meno infatti bisogna uscire dall’agenzia dell’aeroporto. Prendiamo possesso della camera, veloce doccia e via al ritiro della nostra Mustang! Siamo in 4, i ragazzi ormai grandi, dietro sono un po’ sacrificati ma che bello! Nonstante sia l’ottavo viaggio è la prima Mustang Cabrio… un altro sogno che si avvera. Vi ricordo, non a caso, che i colori diesel benzina sono opposti ai nostri, noi dopo 3 anni che mancavamo ce ne eravamo dimenticati!

Prima tappa Venice beach. Girelliamo tra lo skatepark e la Ocean Front Walk e poi via ci attende la cena a Malibu. Prima foto di rito al Santa Monica Pier, già visto nel primo viaggio! La strada fino a Malibu celebra un altro sogno, calotta abbassata, vento tra i capelli… Mangiamo al Moonshadows Malibu ocean front e poi torniamo in hotel per finire una giornata lunghissima, iniziata dall’altra parte del mondo!

Oggi ci dirigiamo a Las Vegas. Tappa obbligatoria da Peggy Sue, un tuffo indietro nel tempo e nei telefilm che abbiamo ancora negli occhi… fantastico il Milk shake. A Las Vegas abbiamo un appuntamento importante, il tempo corre veloce. Arriviamo con solo 10 min di anticipo a Rent-a-dress. Domani infatti ci risposiamo… Proviamo e troviamo gli abiti per tutti, abiti e scarpe! Però non avevo calcolato che non avrebbe fatto in tempo a fare tutti gli aggiustamenti e dobbiamo tornare domani a prenderli. Andiamo all’ hotel. Ho scelto dopo lunghe riflessioni, il Park MGM con due camere che dovevano essere comunicanti ma in realtà sono solo attigue. Comunque ormai i ragazzi sono grandi e quindi va benissimo. Le avevo prenotate tramite “suiteness”. Anyway lasciamo l’auto al Valet parking, ci portano in camere le valigie, iniziamo a dare mance a tutti, che ridere… usciamo verso le 17 fa un caldo terribile, prendiamo uber (stracomodo) e andiamo a Fremont Street. L’altra volta non c’eravamo stati. Fantastico, gente strana, zipline, colori… Cena da Heart attack un locale incredibile… entri e ti mettono il camice da ospedale, birra e vino serviti dalla flebo, cameriere vestite da infermiere e se non si mangia tutto quello ordinato? Sculacciata in pubblico… quindi occhio a non ordinare troppo come abbiamo fatto noi… i panini sono grandi! Ma abbiamo finito tutto! Non ne potevamo più!!! Altro giro per fremont street e poi uber per tornare sulla Strip, Mirage, le fontane di Bellagio… stremati rientriamo e crolliamo.

Finalmente il grande giorno. Oggi anniversario n. 21, un giorno che non dimenticheremo… La mattina avevo prenotato la piscina dell’hotel, ovviamente a Las Vegas il 4 agosto pensi che possa essere nuvoloso e piovere? Ebbene si… quindi riusciamo a stare in acqua 10 minuti forse, fa freddo, vento e poi la pioggia ci fanno desistere. Rientriamo in camera. Dopo pranzo con uber torniamo al negozio a prendere i vestiti. Poi in camera vengono a pettinare e a truccare me e mia figlia e alle 17 la Limousine della Bliss Chapel ci è venuta a prendere. Che dire? Abbiamo attraversato la Hall tutti vestiti e ci hanno fatto tutti i complimenti urlandoci “congratulations” “you look stunning”. Troppo carini! Quindi rinnoviamo i voti con il ministro che parla parla parla e poi foto foto foto… ci riaccompagnano in hotel e mi dispiaceva troppo togliermi il vestito… Cena e giro sulla Strip! Volevo salire sulla Tour Eiffel ma c’era una tremenda coda. E in un attimo è passato anche questo giorno!

Oggi ripartiamo direzione San Diego, la prima volta per noi! Avevo pensato di attraversare il Mojave ma è allagato quindi interstate. San Diego è una bellissima città, piuttosto piccola, o forse io me l’aspettavo più grande! Dormiamo al Best Western Plus Bayside Inn, colazione “in camera” compresa. Dopo il covid se ne approfittano un po’ anche con la pulizia delle camere.. noi siamo stai 3 gg non sono mai venuti, ho dovuto chiedere asciugamani puliti e cartaigienica. Ma era scritto sulla prenotazione. Ceniamo vicino all’hotel.

Oggi a spasso per San Diego, prima di tutto Little Italy soprattutto perche voglio spedire il mio bouquet da sposa a casa e ho visto che c’è un negozio adatto, oltretutto di sabato mattina è uno dei pochi che è aperto. Spedizione quasi 50 dollari ma mi dispiaceva troppo buttarlo. Andiamo a visitare la USS Midway, la famosa statua del marinaio che bacia la ragazza, e pranziamo al Kansas City barbeque dove hanno girato le scene di Top Gun al pianoforte. Continuiamo fino al Gaslamp quartier e infine al Seaport Village. Ovviamente tutto a piedi! Ci vediamo il tramonto, ceniamo e 22.000 passi dopo crolliamo sul letto!

Oggi giro in auto. Cabrillo Monument, La Jolla dove abbiamo trovato il mondo, non c’era modo di parcheggiare, sono scesa solo io a fare le foto ma c’era gente che faceva il bagno con le foche, ma c’era un puzzo, non so come hanno fatto… Torniamo a San Diego, parcheggiamo all’immenso Balboa Park. Troviamo parcheggio un po’ fuori ma c’è il trenino per raggiungere il parco. Girelliamo e poi torniamo in hotel. Stasera cena da Il fornaio a Coronado Island con vista sui fuochi di artificio e sulla baia di San Diego.

Sveglia presto perché oggi si vola in paradiso! Prossima tappa Maui! All’arrivo ho prenotato il servizio greetings per ricevere le famose ghirlande hawaiane: lei. Ritiro auto Jeep Wrangler con la Herzt e prima tappa i famosi food trucks, per niente economici!

Andiamo a fare un po’ di spesa (carissima) e ci dirigiamo all’appartamento a Kihei. A Maui abbiamo un amico che ci viene subito a prendere per portarci a giro, big beach, little beach e soprattutto a farci godere del primo tramonto hawaiano. Cena con ottima pizza.

Il primo vero giorno alle Hawaii lo passiamo tra una spiaggia e l’altra. Le ho scelte nella programmazione del viaggio, per non perdere tempo. La prima è stata Kaanapali Beach poi ne abbiamo fatte altre, una dietro l’altra: Kapalua Bay beach, napili bay (affollatissiama) e perfino un bagno sul ciglio della strada bellissimo! Lahaina e il suo albero secolare nel rientrare.

Oggi il grande giorno della Road to Hana, bellissima e lunghissima strada, abbiamo fatto tutto il loop. Ci siamo fermati a kahanu garden a vedere gli eucalipti arcobaleno, al lava tube, saltabile, waianapanapa beach, necessaria prenotazione, fino a tornare a Kihei. A metà circa la strada non è asfaltata e in alcuni punti è una corsia e a strapiombo sul mare, per me che sono paurosa è stata una bella prova, però vale la pena. Poi ritorna l’asfalto e ci sono dei panorami stupendi. S’arriva in alto sopra kihei e si vede anche altre isole e il cratere di Molokai. Tramonto e cena con il nostro amico.

L’ultimo giorno siamo andati a giro per altre spiagge, poi hookipa pieno di tartarughe e poi sull’ Haleakala, a pagamento, piena di tornanti e la bellezza assoluta di vedere il tramonto insieme a tanta gente, attendere che il sole scompaia. Tante foto e immagini che non si dimenticano.

Oggi si vola a BIG island, altra jeep Wrangler, e via si parte! Qui ci incontriamo con una famiglia italiana conosciuta su un gruppo facebook e che sono diventati dei grandi amici. Pranziamo insieme e ci salutiamo certi che ci rincontreremo in Italia. Andiamo verso il Waipi’o Valley Lookout, non si puo’ scendere la strada che porta alla spiaggia è solo per i local e per le loro 4×4, strada ripidissima. Ci accontentiamo della vista. Per strada ci fermiamo a mangiare frutta e bere latte di cocco e poi ci dirigiamo a Akaka Falls State Park che però troviamo già chiuso. Per 2 notti invece dormiamo a Volcano vicino al National Park, foresta pluviale, vegetazione, fresco, niente sole… quasi un altro pianeta! Anche a Big Island abbiamo trovato le sistemazioni tramite Airbnb.

Il giorno successivo siamo andati fino a Punalu’u Black Sand Beach, dove ci aspettava una bellissima tartaruga e dei bellissimi paesaggi dove la lava ha incontrato l’oceano… Siamo andati anche al punto piu a sud degli Stati Uniti, semplicemente South Point. Al ritorno entriamo nel National Park. C’è una scia di lava, si vede bene di notte oppure facendo una bella camminata. Noi ci ritorniamo di sera per vedere tutto il rosso possibile. Facciamo tutta la strada fino all’oceano fino a Holei Sea Arch. Che paesaggio lunare… lava ormai di decenni, solidificata tutto intorno alla strada, ci sono cartelli che ricordano le date di ogni eruzione.

Lasciamo Volcano e saliamo sul Mauna Kea a oltre 4000 m. Serve una 4×4, veniamo controllati dai rangers all’andata e la ritorno. Saliamo piano piano, strada sterrata ma in cima è bellissimo! Ci sono gli osservatori, non visitabili, la vista è incredibile, il freddo pure. Scendiamo a passo d’uomo e ritorniamo alla vita di spiaggia… e oltre alle spiagge visitiamo il Pu’uhonua O’Honaunan luogo considerato sacro dalla popolazione Hawaiana. Dormiamo 2 notti a Kailua Kona, bellissimo e accessoriatissimo appartamento. Anche qui troviamo asciugamani da mare, ombrelloni, borse da spiaggia e cooler, maschere e pinne… e soprattutto lavatrice e asciugatrice!

Devo dire che le spiagge sono più selvagge, alcune bianche, altre nere, alla fine rimane la mia isola preferita per la varietà di paesaggi. Altro giorno a giro tra le spiagge Kua Bay spiagga e rocce nere, Hapuna beach all’ombra degli alberi bassi sulla spiaggia, Mauna Kea Beach e Kua Beach.

Arriva il momento di cambiare isola. E’ la volta di Kauai. Questa volta abbiamo dovuto ripiegare su un hotel perché un paio di mesi prima dell’arrivo ci hanno cancellato la prenotazione di airbnb (uno dei mei incubi notturni…) Kauai è molto piccola e i fermiamo solo 3 notti. La cosa più bella da vedere è la Na’pali Coast. Noi a causa dei miei problemi con la schiena non abbiamo preso la barca per vederla dalla costa (oceano agitato) né tanto meno l’elicottero (in 4 sarebbe stato un salasso) ma siamo andati al  Waimea Canyon park, guidando fino al Pu’u O Kila lookout e ci siamo goduti la visione parziale ma comunque bellissima. La spiaggia che mi è rimasta nel cuore per il panorama ma soprattutto per lo snorkeling (a Kauai abbiamo affittato pinne e maschere) è Ha’ena Beach Park. Abbiamo visto il pier di Hanalei, siamo stati a lydgate Beach park ma soprattutto alla famosissima Poipu Beach (tantissima gente e poche tartarughe).

Dopo Kauai siamo volati a O’ahu, che molti chiamano semplicemente Honolulu. Inutile dire che ci vorrebbe una settimana per vedere tutto, visto anche il traffico che si trova in questa isola a differenze delle altre ma non potevamo starci più di 4 notti. Alloggiamo non lontano da Iolani Palace vicino a Chinatown. Ma first thing first andiamo a vedere il panorama di Honolulu con Diamon Head a fianco dal Tantalus Lookout. E poi andiamo a vedere Honolulu che è una vera e propria città con le sue strade piene di negozi, molti di lusso, grattacieli e spettacoli e danze hawaiane. E infine la spiaggia con tanti surfisti e poi ad attendere i fuochi d’artificio vicino all’Hilton di Waikiki Beach.

Il giorno successivo ci rechiamo a est al Tempio di Byodo-in (un angolo di Giappone alle Hawaii) e poi al Kualoa Ranch dove prendiamo parte al giro in autobus per vedere dove è stato girato Jurassic Park e altri film. La giornata successiva parte da Pearl Harbor, molto toccante. Dopo tutte queste visite ritorniamo alla nostra vita di mare macinando spiagge su spiagge, palme su palme, granelli di sabbia ovunque. Per l’ultimo giorno ci teniamo la visita a Ho’omaluhia Botanical garden. Anche se non possiamo fermarci la foto simbolo la scattiamo dal tettino aperto della Wrangler. Qualche nome di spiaggia? Ce ne sono talmente tante e per tutti i gusti! Il tristissimo volo di rientro è alliettato solo dalla vista del Diamond Head dall’alto.

Rientriamo a Los Angeles per andare all’Universal Studio e al Warner Bros per la felicità dei miei figli. Immancabile passeggiata Hollywood Boulevard e tramonto al Griffith Observatory se trovate parcheggio…

Abbiamo vissuto un sogno. Al prossimo.

 

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